PERCEPTION
Ogni immagine nasce dal silenzio dell’ascolto. In questa prima fase L’artista osserva il mondo e lo lascia risuonare dentro di sé.
Davide Zanella, nato nel 1976, sviluppa fin dall’infanzia una forte attitudine al gioco creativo, trovando nei LEGO il suo primo linguaggio visivo: colori primari, costruzione libera e sensibilità verso la materia, elementi che diventeranno centrali nella sua ricerca artistica. Nel 1990 vince il Campionato Italiano di Costruttori LEGO, confermando la sua precoce capacità di trasformare il gioco in espressione.
Dal padre orafo eredita precisione, pazienza e il valore della manualità, mentre durante l’adolescenza nasce la passione per i fumetti italiani, internazionali e i manga, che lo porterà a studiare Lingua e Cultura Giapponese all’Università Ca’ Foscari di Venezia negli anni ’90.

Nel 2011 fonda Arte Zeta Studio, laboratorio artistico dedicato alla pittura pop e fumettistica, tramite il quale ottiene le licenze ufficiali per riprodurre Lupin The Third e diventa disegnatore ufficiale per Mediaset. Lo studio diventa un punto di incontro con committenti e collezionisti, oltre che un luogo di crescita professionale. Collabora anche con l’associazione Sugarpulp realizzando i premi Sugarprize, e si dedica a progetti di grafica e illustrazione per il mondo editoriale e musicale, firmando copertine per case editrici e discografiche.
Accanto all’attività su commissione, Davide porta avanti un percorso personale che attraversa astratto, materico e figurativo surrealista. Da questa ricerca nasce Project Cosplayer, serie dedicata al mondo Nerd e realizzata con Giorgia Vecchini, campionessa mondiale di Cosplaying. Le opere fondono collage fotografici, pittura e cornici artigianali, in composizioni vivaci e iconiche.
Successivamente sviluppa Cult Zero, un progetto più grafico e concettuale che rielabora icone e memorie degli anni ’80 e ’90 in tele colorate e ironiche. Questa serie viene esposta in gallerie come Strada Universal Art Gallery e MAC, dove il curatore Max Sabbion ne sostiene l’evoluzione.


Negli ultimi anni la sua ricerca si sposta verso nuovi materiali: dalla juta approda al plexiglass, dando vita a Plexi-Pop, un ciclo che esplora luce, colore e percezione attraverso soggetti pop reinterpretati con variazioni cromatiche e distorsioni visive.
Oggi la pittura di Davide Zanella indaga memoria, identità visiva e trasformazione, componendo un percorso in cui colore e materia collegano infanzia, esperienza e visione artistica contemporanea.
La ricerca artistica di Davide Zanella si articola in percorsi che spaziano tra stili e materiali diversi.
Ogni fase rappresenta un momento di trasformazione, un modo diverso di osservare il mondo e tradurlo in immagine. Nel suo percorso infatti, Zanella esplora linguaggi differenti: dall’astratto all’astratto materico, dal figurativo al surrealismo. Parallelamente, muove i primi passi nel mondo pop, dando vita alle serie iniziali dedicate alla cultura nerd e all’immaginario delle fiere del fumetto.
Project Cosplayer è un progetto sviluppato in collaborazione con Giorgia Vecchini, vincitrice del campionato mondiale di Cosplaying.
La collezione raccoglie opere composte da collage fotografici, interventi di colore e texture materiche, e cornici realizzate e dipinte a mano, decorate con colori forti e vibranti. Il risultato è un insieme di tele che celebrano il mondo cosplay attraverso un linguaggio pop, energico ed estremamente contemporaneo, in perfetta sintonia con l’estetica delle culture visive da cui trae ispirazione.
Con Cult Zero, Davide Zanella dà vita a un’esplosione di colore e nostalgia.
Tele vivaci e ironiche raccolgono frammenti dell’immaginario collettivo — personaggi di cartoni, simboli della cultura pop e del cinema — trasformandoli in collage carichi di nostalgia e ricordi.
Ogni opera è un mosaico di memorie condivise, ma anche personali; un omaggio a un’epoca passata.
Con Plexi-Pop si apre invece un nuovo capitolo della sua ricerca.
Il plexiglass, materiale lucido e trasparente, sostituisce la juta e diventa superficie su cui la luce e il colore si incontrano. I soggetti pop e fumettistici vengono deformati, ricomposti, trasfigurati: un processo che trasforma l’immagine in esperienza percettiva.
In queste opere la memoria diventa riflesso, la superficie si fa profondità, e la pittura si apre sempre più all’introspezione.
CULT ZERO è stata una serata-evento tenutasi a Milano, dedicata ai nuovi linguaggi dell’arte contemporanea e al loro rapporto con la società, i media e l’immaginario collettivo.
L’evento ha preso forma attraverso una discussione aperta guidata dallo storico e critico d’arte Massimiliano Sabbion, che ha accompagnato il pubblico in un excursus sull’arte dei fumetti e sulle sue evoluzioni tra Oriente e Occidente, dal manga e dall’anime fino alla graphic novel e alle contaminazioni tra arte, cultura pop e social network.
La serata è stata accompagnata dal live painting dell’artista Davide Zanella, presente in galleria con la mostra CULT ZERO, nella quale ha esposto una decina di tele. Le opere raccontano lo sguardo dell’artista sui linguaggi contemporanei, intrecciando emozioni, suggestioni visive e una forte componente cromatica, in sintonia con i temi affrontati durante l’incontro.
Project Cosplayer è un evento espositivo tenutosi a settembre 2022 che ha unito pop art e cosplay in una serata dedicata all’incontro tra arte contemporanea e cultura pop. Il progetto nasce dall’incontro tra l’artista Davide Zanella e la cosplayer Giudy Chan, con l’obiettivo di portare il mondo del cosplay all’interno di un contesto artistico ed espositivo.
Durante l’evento sono state presentate 12 opere ispirate ad alcuni tra i più noti cosplayer italiani, tra cui Giudy Chan, Morrigan Lynx, Moonchild, Artikleopard, Julia Loki, Panna Cosplay, Daniele Prada, Mr_Cionni e Giorgia Vecchini, campionessa mondiale di cosplay.
Elemento centrale della serata è stata la presenza dal vivo dei cosplayer, che hanno partecipato all’evento indossando i propri costumi. Questo ha trasformato la mostra in un’esperienza unica, dove arte visiva e performance si sono incontrate, rafforzando il dialogo tra pop art, cosplay e immaginario contemporaneo.
Nel dicembre 2025, in occasione della Miami Art Week, l’artista Davide Zanella ha partecipato a Spectrum Miami, fiera internazionale di arte contemporanea dedicata ad artisti e gallerie indipendenti provenienti da tutto il mondo.
L’evento si è svolto nel distretto di Wynwood, uno dei principali poli dell’arte contemporanea a Miami, e ha presentato una selezione di opere che spaziano tra pittura, scultura, fotografia e media misti. Parte del circuito ufficiale delle fiere collaterali ad Art Basel Miami Beach, Spectrum Miami rappresenta una piattaforma di confronto e visibilità internazionale per le ricerche artistiche contemporanee.
La partecipazione di Davide Zanella si inserisce in un contesto globale, rafforzando il dialogo tra il suo lavoro e il panorama artistico internazionale.
Ogni opera nasce da un percorso che intreccia intuizione, pensiero e materia.
Per Davide Zanella dipingere significa prima di tutto ascoltare: osservare il mondo, coglierne le vibrazioni e trasformarle in immagini interiori. Da questo nasce il concept, il momento in cui l’idea prende forma e si definisce in un progetto. Segue la fase della creazione, dove il gesto, la materia e il colore si incontrano in un equilibrio tra istinto e controllo. Infine arriva la condivisione, l’atto di mostrare al mondo la propria visione, restituendo allo spettatore un frammento di sé e della propria memoria.
Nel tempo, il lavoro di Davide Zanella ha attirato l’attenzione di critici, curatori e testate del settore, che ne hanno raccontato la sua evoluzione artistica. In questa sezione troverete alcuni articoli, interviste e pubblicazioni che in questi anni hanno documentato il suo percorso.
Una panoramica sulla sua presenza nel mondo dell’arte, tra mostre, progetti e collaborazioni.
Se desideri conoscere meglio il lavoro di Davide Zanella, approfondire un progetto o semplicemente condividere un pensiero, scrivi qui sotto.
L’arte nasce anche dall’incontro, dall’ascolto e dalle connessioni che ci uniscono.